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Ricertificazione IBCLC tramite CERP: requisiti e scadenze

Essere IBCLC significa impegnarsi in un percorso di aggiornamento continuo. La ricertificazione periodica non è un semplice adempimento amministrativo, ma rappresenta la conferma dell’impegno a mantenere competenze aggiornate e basate sulle migliori evidenze disponibili.

Tra le modalità previste da IBLCE, quella scelta dalla maggior parte delle IBCLC è la ricertificazione tramite CERP (Continuing Education Recognition Points).

Negli ultimi anni, però, molti professionisti ci hanno posto domande sui tempi corretti per iniziare a raccogliere i crediti, sui requisiti richiesti e sugli errori da evitare. Facciamo quindi un po’ di chiarezza.

Chi può ricertificarsi tramite CERP?

La ricertificazione tramite CERP è prevista ogni cinque anni e richiede il conseguimento di almeno 75 CERP nel periodo compreso tra una ricertificazione e la successiva.

Come riporta direttamente l’ IBLCE:

“Per ottenere la ricertificazione tramite CERP, i professionisti certificati IBCLC devono conseguire almeno 75 crediti CERP nei cinque anni intercorsi tra il superamento dell’ultimo esame o l’ultimo rinnovo tramite CERP.”

“Per gli IBCLC attualmente in servizio che hanno ottenuto l’ultima ricertificazione da CERPs: la formazione può essere conteggiata ai fini della ricertificazione in qualsiasi momento successivo alla data di approvazione della precedente ricertificazione da parte di CERPs.”

In altre parole, i 75 crediti devono essere acquisiti nei cinque anni successivi all’ultimo esame oppure all’ultima ricertificazione tramite CERP.

Quando iniziare a raccogliere i CERP?

Questa è probabilmente la domanda che riceviamo più spesso.

Prima ricertificazione:

Per la prima ricertificazione, i corsi possono essere conteggiati solo dal momento in cui la certificazione diventa ufficialmente attiva, cioè dal 1° gennaio dell’anno successivo al superamento dell’esame.

Ad esempio:

  • esame superato a settembre 2021;
  • credenziale attiva dal 1° gennaio 2022;
  • tutti i corsi svolti dal 1° gennaio 2022 possono essere utilizzati per la ricertificazione.

I corsi frequentati prima dell’attivazione della credenziale non sono validi ai fini della ricertificazione.

Ricertificazioni successive:

Per le ricertificazioni dopo la prima, il criterio è diverso.

Si può iniziare a maturare nuovi CERP dal momento in cui la ricertificazione precedente è stata ufficialmente confermata.

Questo significa:

  • se la domanda viene approvata immediatamente, i nuovi CERP possono essere conteggiati dalla data della conferma dell’estensione della credenziale;
  • se si viene selezionati per l’audit, il conteggio inizia dalla data in cui si riceve la comunicazione ufficiale del superamento dell’audit.

Da quel momento decorre il nuovo quinquennio durante il quale raccogliere i 75 CERP necessari per la successiva ricertificazione, che dovranno essere completati entro il 30 settembre del quinto anno.

Quanti CERP servono e come devono essere distribuiti?

Per ricertificarsi sono necessari almeno 75 CERP, distribuiti secondo le categorie previste da IBLCE:

  • almeno 50 L-CERP, dedicati alle competenze specifiche dell’allattamento;
  • almeno 5 E-CERP, relativi all’etica professionale, di cui almeno 2 ore di formazione sui codici OMS 
  • Formazione sul supporto vitale di base o primo soccorso o similare  (riconosciuta come 3 R-CERP) 
  • Almeno 17 CERP aggiuntivi, che possono essere L-, E- e/o R-CERP.

Sono richieste inoltre un minimo di 250 ore di pratica clinica.

Conservare la documentazione è fondamentale

IBLCE può effettuare controlli a campione (audit) durante la procedura di ricertificazione.

Per questo motivo è indispensabile conservare:

  • gli attestati di partecipazione;
  • il programma con l’esatto contenuto del corso e la durata precisa di ogni sessione
  • se possibile, ogni certificato che riporti chiaramente il numero e la tipologia dei CERP ottenuti, meglio se con gli ambiti già identificati chiaramente

Una buona organizzazione della documentazione evita difficoltà nel momento della domanda di ricertificazione.

Noi di Formazione Allattamento ti aiutiamo a conteggiare correttamente tutti i crediti con il nostro Sportello Ricertificazione.

Programmare l’aggiornamento negli anni

Uno degli errori più frequenti è concentrare tutta la formazione negli ultimi mesi prima della scadenza.

Pianificare i CERP nel corso dei cinque anni permette invece di:

  • distribuire meglio il carico formativo;
  • seguire l’evoluzione delle evidenze scientifiche;
  • mantenere aggiornate le proprie competenze nella pratica clinica quotidiana;
  • arrivare alla ricertificazione senza dover recuperare numerosi crediti all’ultimo momento.

L’aggiornamento continuo è infatti uno degli elementi che caratterizzano la professionalità dell’IBCLC e rappresenta una garanzia di qualità per le famiglie assistite.

La ricertificazione tramite CERP non dovrebbe essere vissuta come una corsa contro il tempo, ma come parte integrante della crescita professionale.

Conoscere quando iniziare a raccogliere i crediti, comprendere quali corsi siano validi e pianificare la propria formazione con anticipo consente di affrontare la ricertificazione con serenità e, soprattutto, di continuare a offrire un’assistenza aggiornata, competente e basata sulle migliori evidenze scientifiche.

Su Formazione Allattamento continuiamo a progettare percorsi formativi validi per la propria ricertificazione con ambiti chiari, orari precisi, certificati utili al conteggio.

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Last modified: 28 Luglio 2026
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