.

Si è svolto il 27 e 28 Ottobre 2023 a Bologna
il primo convegno italiano sull'argomento "anchiloglossia e allattamento"

Il punto di vista degli operatori del settore, i vissuti e i diritti delle famiglie coinvolte, gli strumenti di valutazione e le tecniche di intervento. 

 Con il PATROCINIO di ACP Associazione Culturale Pediatri

 

 
 

TE LO SEI PERSO? NO PROBLEM! QUI TROVI TUTTE LE REGISTRAZIONI E LE SLIDE!

Abbiamo messo a disposizione le registrazioni delle sessioni e delle tavole rotonde con le relative slide.

Puoi recuperare e rivedere il convegno così come lo avessi seguito in diretta streaming.

PREZZO: 240€

COMPRENDE: Tutte le sessioni dei singoli relatori, le relative slide e le tavole rotonde (tranne la sessione della Logopedista, per la quale non abbiamo avuto l’autorizzazione) 

MODALITA’: registrazioni di alta qualità, con una regia professionale,  audio e video impeccabili, suddivise per ogni sessione così da poterle seguire con i tuoi tempi senza fatica. 

IL MATERIALE SARA’ A TUA DISPOSIZIONE PER 6 MESI DALL’ACQUISTO

ATTESTATO: ti verrà rilasciato un attestato in modo automatico riportante il tuo nome.

PER GLI IBCLC: sono stati riconosciuti 10,5 CERP-L nei seguenti ambiti:
 ANATOMIA (0,5 CERP in “tecniche”)- EFFETTI (0,5 CERP in “sviluppo e nutrizione”)- I VISSUTI (0,5 CERP in “Capacità cliniche”) – VALUTAZIONE ANATOMICA (0,5 CERP in “patologia”) – I PROFESSIONISTI COINVOLTI (2 CERP in “patologia”) – STRUMENTI DI VALUTAZIONE ( 0,5 CERP “capacità cliniche) – METODOLOGIE DI INTERVENTO (1CERP in “patologia”) – PROTOCOLLO OSPEDALIERO (1,5 CERP in “capacità cliniche”) – IL POST INTERVENTO (1 CERP in “patologia”)- IN CASO DI REVISIONE (0,5 CERP in “patologia”)- STRATEGIA CONSERVATIVA E LAVORO D’EQUIPE (1 CERP in “capacità cliniche”)- ANALISI CASI (1 CERP “patologie”)

guarda il trailer del convegno

VI RACCONTIAMO COSA ABBIAMO FATTO

IN A NUTSHELL

Il primo convegno italiano tutto dedicato all’argomento anchiloglossia con un innovativo approccio multidisciplinare e interprofessionale, si è tenuto a Bologna il 27 e 28 Ottobre e ha visto la partecipazione di ben 10 relatori provenienti da 7 diversi ambiti, di cui 6 IBCLC, 110 professionisti presenti in sala (il massimo dei posti disponibili esauriti in meno di 15 giorni) e 70 collegati in diretta streaming (ideata e realizzata in pochissimo tempo, per venire incontro alle numerose richieste di chi non ha potuto partecipare in presenza).

E’ il primo convegno organizzato da noi di Formazione Allattamento (la prima piattaforma italiana dedicata alla figura dell’IBCLC e alla formazione in allattamento) e ideato dalle IBCLC Katia Micheletti, Valentina Gaggiato e Claudia Di Salvo con l’intenzione di approfondire il tema, non solo tra noi soliti addetti ai lavori, ma con tutti i necessari protagonisti di una equipe specialistica, per trovare strade concrete di assistenza attuabili quotidianamente e ovunque. 

E di questo approccio siamo molto orgogliose!

Ringraziamo in primis la dottoressa Catherine Watson Genna, BS, IBCLC, che con i suoi studi, ha dato il via all’approfondimento scientifico sull’anchiloglossia in allattamento e che ha introdotto i lavori con un caloroso video di benvenutoRingraziamo inoltre  tutti i partecipanti e i relatori per la loro umiltà, la voglia di mettersi in gioco nonostante il loro alto profilo e la lunga esperienza professionale, per la loro capacità di ascolto, comprensione reciproca, intento collaborativo che riteniamo essere le basi fondamentali per un’assistenza di eccellenza in qualsiasi contesto.

IL RUOLO DELL’IBCLC

Consideriamo inoltre un vero “plus” la certificazione IBCLC propria di molti dei relatori. Questa figura, infatti, con la sua specializzazione multidisciplinare, è il collettore ideale tra famiglia e operatori, in quanto in grado di osservare e valutare tutte le componenti interessate, effettuare un’accurata diagnosi differenziale, garantire un supporto specialistico ed un eventuale invio mirato, senza perdere mai il focus sulla diade protagonista. 

 

Gli interventi delle IBCLC Giulia Gavelli (Ostetrica) e Valentina Gaggiato hanno infatti reso evidente l’importanza di conoscere, in modo completo e approfondito, la fisiologia e le problematiche della diade allattante onde evitare diagnosi errate, invii al professionista sbagliato, rischi di sovra/sotto stimare il problema o di  trascurare altre problematiche.

Avere queste competenze o lavorare in collaborazione con chi è specializzato in questo, crea un’assistenza “eccellente ed eccezionale” come raccomandato dall’OMS e riportato anche negli interventi di Silvia Colombini, founder di Formazione Allattamento, pedagogista e IBCLC.

I vissuti emotivi a carico delle donne con problemi di allattamento (anche dovuti all’anchiloglossia) sono descritti come “ricordi incarnati” che creano “traumi esistenziali” e che rischiano di condurre ad una precoce interruzione o al rifiuto stesso di allattare, oltre che di incorrere in una vera depressione.  Gli stessi operatori sono in difficoltà nell’affrontare questi problemi tanto da venire meno alle loro responsabilità deontologiche, evitando, rimandando, sottostimando il problema e lasciando sulle spalle delle famiglie un carico di patologie, un forte dispendio energetico ed economico, in contrasto con quelli che sono i diritti di assistenza sanitaria ideale che dovrebbe essere garantita a tutti.

IL SENSO VERO DELL’APPROCCIO DI EQUIPE

La pratica collaborativa interprofessionale è la strada migliore per approcciarsi in modo globale e risolutivo al problema anchiloglossia, soprattutto nell’ambito dell’allattamento che vede coinvolti due soggetti con necessità e fisiologie diverse. 

Katia Micheletti, Presidente di Formazione Allattamento e IBCLC,  ha sottolineato come per la prima volta in assoluto si è voluto porre l’attenzione proprio sulla necessità imprescindibile di una collaborazione sistematica e aperta tra competenze ed approcci diversi. 

Il cuore del nostro convegno si è incentrato quindi nella interessantissima carrellata di interventi di tutti gli operatori coinvolti, che hanno esplicitato le loro competenze, il punto di vista della loro specificità professionale, le loro modalità di intervento, chirurgico e non,  e di trattamento pre e post. 

 

Il dottor Graziano Brozzi, Otorinolaringoiatra,  ha portato la sua pluridecennale esperienza di intervento con forbici e la sua grande sinergia collaborativa con una IBCLC e una  logopedista e gli IBCLC che gli inviano il neonato, garantendo a lui, in questo modo, quella diagnosi differenziale necessaria pre intervento e alle famiglie il sostegno di cui hanno bisogno dopo.

Questa stessa modalità di collaborazione viene riportata anche dal dottor Roberto Colombo, Medico chirurgo specializzato in odontoiatria, con master europeo in applicazione laser in campo odontoiatrico, che sottolinea anche l’importanza della figura del pediatra a garanzia della salute del bambino nell’approcciarsi ad una tecnica di intervento come quella con il laser. 

 

Elena Uga, pediatra e IBCLC, aggiunge un’ulteriore esperienza, quella dell’intervento in ambito ospedaliero con il SSN, così come l’infermiera Isabella Chiodero. La dottoressa Uga ha raccontato le sue modalità di intervento con le forbici, dimostrandone la velocità e semplicità anche in contesti con poche risorse e poco tempo. Entrambe, hanno poi reso noti i protocolli dei loro ospedali e le modalità con le quali si è giunti a scriverli,  facendo così cadere qualsivoglia remora di intervento anche in ambito ospedaliero o territoriale.

Queste due realtà ospedaliere (Vercelli e Montebelluna), che prevedono screening a tutti i neonati, protocolli condivisi, e collaborazione tra figure professionali e reparti, sono sicuramente esempi virtuosi, ma sono anche facilmente ripetibili. Ancora una volta si insiste sulla volontà di formazione e di azione delle strutture sanitarie e degli operatori coinvolti.  

Tutto si può fare, basta volerlo! 

 

Altre componenti fondamentali del team, prima e dopo l’eventuale intervento, sono gli osteopati e i logopedisti, cui si sono fatti portavoce rispettivamente  l’osteopata Marco Petracca e la dottoressa Chiara Piscitelli, logopedista e IBCLC.

Il loro intervento può essere determinante anche in fase di diagnosi differenziale, prima di intervenire chirurgicamente, per una valutazione ancora più approfondita della funzionalità della lingua e delle altre componenti anatomiche del lattante ed è indispensabile successivamente, per prevenire recidive, rieducare i movimenti, correggere eventuali difetti posturali e muscoloscheletrici correlati.

Le manipolazioni specifiche di un osteopata specializzato ed esperto e gli esercizi orali personalizzati ad hoc dal logopedista, garantiscono un intervento completo e definitivamente risolutivo sulla diade a breve e lungo termine. 

 

Gli interventi di tutti i relatori sono stati arricchiti da video, immagini ed esempi pratici delle procedure di valutazione e di intervento. Materiale per il quale ringraziamo non solo i relatori, ma soprattutto le famiglie che hanno messo a disposizione e concesso la visione dei loro casi.

 

Infine ci si è soffermati anche sulle situazioni nelle quali, per diversi motivi, si è deciso o si è stati costretti a non intervenire chirurgicamente e a procedere invece per una strada conservativa. Strada non semplice che prevede grande supporto emotivo, strategie e consigli pratici, competenza nel selezionare e proporre eventuali dispositivi giusti nel tentativo di perseguire passo dopo passo gli obiettivi di salute e di benessere di madre e bambino, nonostante l’anchiloglossia. 

 

Le tavole rotonde, il confronto diretto tra gli operatori,  le risposte alle tante domande arrivate nel corso della due giorni, il racconto di diversi casi con le testimonianze dirette delle donne, sono state la ciliegina sulla torta di un evento di grande spessore che ha l’ambizione di non fermarsi qui.

Come infatti ha ricordato Katia Micheletti nel suo intervento sui protocolli di valutazione di anchiloglossia, ancora tanto c’è da fare affinchè ci sia un consensus univoco sulle modalità di valutazione ed intervento e maggiori dati e ricerche sull’argomento. 

In ogni caso, per chi, come noi, ha come mission quella di fare la differenza e di cambiare in modo concreto le cose,  questo è solo l’inizio!

COMMENTI A CALDO!

ANCHILOGLOSSIA A 360°: L’EQUIPE A SOSTEGNO DELL’ALLATTAMENTO

come lavorare in team per un miglior intervento e supporto in caso di anchiloglossia nel lattante

Un frenulo sublinguale restrittivo può causare un significativo impedimento funzionale alla suzione e al trasferimento ottimale di latte materno nel neonato, causando uno scarso accrescimento ponderale, dolore alla suzione, ragadi e ingorghi nella madre.

 

Il rischio di interrompere l’allattamento al seno è alto, ma altrettanto presente è il rischio di subire altri problemi a lungo termine: ortodontici, respiratori, logopedici, posturali e psicologici.

 

Saper identificare rapidamente un frenulo restrittivo e conoscere come intervenire e a quali professionisti rivolgersi può fare la differenza sulla salute a breve e a lungo termine su un bambino e la sua mamma. 

 

In questo convegno, unico e primo del suo genere in Italia, si sono messe a confronto le evidenze e le tecniche provenienti da aree professionali diverse a dimostrazione dell’importanza e della responsabilità di tanti, nel supportare una famiglia che si trova a dover gestire questa problematica

 

 IN PRESENZA E IN DIRETTA STREAMING


 


TUTTI I RELATORI

Katia Micheletti

IBCLC E FORMATRICE

Fondatrice di SKill2set Formazione Allattamento.

IBCLC dal 2015, Istruttore di Primo soccorso pediatrico e rianimazione cardiopolmonare. Vice Presidente di Allattamento e Dintorni APS e consulente per la rete del Progetto Allattiamo di Aismel. Specializzata in neonati con malformazioni craniofacciali maggiori ed anchiloglossia.

Chiara Piscitelli

LOGOPEDISTA E IBCLC

Logopedista presso l’Asl Roma 6 -Ospedale dei Castelli di Ariccia (RM) U.O.C di Neonatologia e Pediatria.  IBCLC e Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie.

Docente al CdL in Logopedia presso Sapienza Università di Roma, sede Ariccia(RM). Coautrice del libro “Logocare e neonato -sostegno all’allattamento e frenulo linguale alterato“- Morellini editore.

Silvia Colombini

PEDAGOGISTA E IBCLC

Fondatrice di  SKill2set Formazione Allattamento.

IBCLC dal 2011 e Pedagogista esperta in Alta Sensibilità e APC.  Formatrice, Educatrice pre e perinatale e Consulente Hug your Baby. Attiva nel campo materno-infantile da oltre 20 anni. Specializzata in neonati reflussanti, con labiopalatoschisi, patologici o prematuri. 

Marco Petracca

OSTEOPATA E FISIOTERAPISTA

Osteopata in ambito pediatrico, fisioterapista e specialista in scienze riabilitative. Insegna presso l’università Sapienza di Roma, lavora presso l’UOC di Neonatologia dell’Ospedale San Pietro FBF, ed è direttore del poliambulatorio pediatrico “Osteobimbo”. È tesoriere e consigliere nazionale del Registro degli Osteopati d’Italia (ROI).

Elena Uga

PEDIATRA E IBCLC

Pediatra presso l’Ospedale San andrea di Vercelli. Master in Immunoallergologia dell’età evolutiva e conseguimento del titolo di IBCLC. Si occupa di allattamento materno, allergologia e ambiente. Parte del gruppo Pediatri per un mondo possibile dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) e autrice per Uppa.

Valentina Gaggiato

IBCLC E FORMATRICE

IBCLC dal 2009, si occupa di allattamento da oltre 20 anni, come . Specializzata in neonati con labiopalatoschisi e allattamento di gemelli, collabora con ANFFAS per il sostegno all’allattamento dei bambini con sindrome di Down.  Formatrice per operatori sanitari, docente e tutor per Formazione Allattamento. Gestisce un Centro Allattamento ed è Consulente  ClauWI (coniuga il babywearing alla gestione dell’allattamento).

Roberto Colombo

SPECIALISTA IN ODONTOSTOMATOLOGIA 

PARODONTOLOGIA E IMPLANTOLOGIA

Master internazionale in applicazioni laser in odontoiatria e tiene corsi di formazione ed aggiornamento su questa materia. Lavora a La Spezia

Isabella Chiodero

INFERMIERA 

Infermiera di neonatologia e patologia neonatale presso l’AULSS 2 Veneto, specializzata in allattamento e nella diagnosi del frenulo linguale.
Consulente babywearing, in particolare nel portare il neonato prematuro.
Formatrice in allattamento presso l’Università di Padova, Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria.

Giulia Gavelli

OSTETRICA E IBCLC

Ostetrica dal 2009 a Bologna e IBCLC dal 2022.  Ha lavorato a Londra per 7 anni in due grandi ospedali. Nel 2017 ho concluso un Master in salute mentale materno infantile, presso la Tavistock and Portman, con la Essex University.  Ha alle spalle anche due viaggi umanitari in un ospedale dell’India Settentrionale e nei campi profughi Saharawi in Algeria.

Graziano Brozzi

OTORINOLARINGOIATRA

Specialista in otorinolaringoiatria e patologia cervico-facciale ed in foniatria, consulente della Lega del Filo d’Oro di Osimo e dell’Istituto di riabilitazione Santo Stefano di Fabriano. Già responsabile del Dipartimento di Audiologia, Foniatria e ORL Territoriale dell’Asl n. 2 dell’Umbria – Ospedale di Spoleto. Professore a contratto 1988-1990 nella Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università degli Studi di Ancona . Autore di 51 pubblicazioni a stampa, e coautore del libro “Trattamento logopedico delle disfonie dell’infanzia “ Ed. La Favelliana, MI, 2006.

(Visited 3.250 times, 1 visits today)
Close