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Etica professionale e social: non ricondividere senza permesso!

Etica professionale e social: attenzione a ricondividere! 

Capita spesso che noi Consulenti professionali in Allattamento Materno riceviamo messaggi di ringraziamento dalle famiglie. Alcune mamme pubblicano spontaneamente fotografie della consulenza, taggano il professionista e raccontano la propria esperienza positiva sui social media.

La tentazione è forte: basta un click per ricondividere quella storia sul proprio profilo professionale. Ma è davvero possibile farlo?

Un esempio pratico

Immaginiamo che una madre pubblichi una storia su Instagram, riportante l’immagine sua e del suo bambino attaccato al seno durante la consulenza.
La mamma tagga l’IBCLC e scrive: “Grazie, mi hai salvato l’allattamento.”
L’IBCLC ricondivide la storia sul proprio profilo contenta di aver aiutato questa diade.

Secondo il nostro Codice di condotta Professionale (CCP) questa azione è ammissibile?

Molti pensano di sì, che non ci sono problemi dato che è stata per prima la stessa madre a pubblicare quella immagine.
In realtà il problema non è la pubblicazione della madre. Il problema nasce quando è il professionista a ricondividerla. Da quel momento infatti l’IBCLC sta effettuando una nuova diffusione di informazioni sensibili e/o personali.

Anche se la madre ha pubblicato spontaneamente il contenuto, questo non equivale a un consenso professionale.

Il Codice di condotta Professionale ci ricorda che la tutela della riservatezza continua anche nei social media. Le immagini scattate durante una consulenza rappresentano dati clinici e personali. Soprattutto se compare il volto della madre o del bambino. Ma anche se non compare il volto della madre, il contesto può renderla identificabile.

Come comportarsi secondo etica professionale ed evitare segnalazioni?

È opportuno:

  • non ricondividere fotografie o testimonianze cliniche senza consenso scritto;
  • spiegare in anticipo alle famiglie come vengono gestiti i social;
  • evitare che il profilo professionale diventi una raccolta di casi clinici espliciti con dettagli potenzialmente lesivi della privacy

Essere taggati non significa essere autorizzati a ricondividere.

Il consenso della famiglia alla propria pubblicazione non coincide con il consenso alla pubblicazione da parte del professionista.

Documenti di riferimento:

  • Scope of Practice, IBLCE
  • Updated IBLCE® Advisory Opinion on Professionalism in the Social Media Age, IBLCE
  • Code of Professional Conduct for IBCLCs

Per saperne di più:

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